Il giorno dei derby

Barceloneta - Szolnok
Photo credit: ©CNA Barceloneta – http://www.bcnwaterpolofinal6.com

La prima giornata della Final 6 di Barcellona ha emesso i suoi verdetti: via libera per Jug e Barceloneta, disco rosso per le due ungheresi.

Nella prima partita lo Jug ha tenuto a bada l’Eger, senza mai andare realmente in fuga ma senza nemmeno rischiare di andare sotto. Delle difficoltà realizzative di Szivos e compagni si sapeva, ma anche il reparto difensivo non è stato all’altezza della sua fama concedendo un 7/10 in superiorità ai ragusei che oltre alle loro proverbiali bocche da fuoco hanno sfoggiato fra i pali un Bijac in forma splendida (emblematica la parata su Szivos nel finale di partita). Tocca quindi ai rossoblu il privilegio di andare a giocare la semifinale con l’ennesima replica del derby infinito col Primorje.

Molto più complessa nel suo svolgimento la trama del match fra Barceloneta e Szolnok. Da un lato i padroni di casa e campioni in carica col vantaggio del fattore campo e i dubbi legati ad una prima fase non proprio esaltante (senza la qualificazione automatica sarebbero rimasti fuori visto il quarto posto finale), dall’altra i nuovi dominatori del campionato magiaro, con sette nazionali ungheresi e tre serbi a costituire un roster secondo solo al Recco per nomi e ambizioni. La partita però la fanno i catalani, nel bene e nel male: partono forte, raggiungono il 4-1 e si presentano all’ultimo parziale con un 6-3 che sembrerebbe confortante, e puntualmente si fanno recuperare subendo il pareggio a meno di un minuto dal termine da uno scatenato Norbert Madaras. Il mancino che ben conosciamo però vanifica la sua tripletta sparando il suo tiro di rigore sulla fronte di Lopez Pinedo mentre il suo ex compagno di squadra e di successi Felipe Perrone insacca e apre ai gialloblu la porta della semifinale di stasera.

ore 16.30

Eger - Szolnok

ZF Eger – Szolnoki VSC

La partita che nessuno vorrebbe giocare. Come l’anno scorso è un derby ad assegnare le due piazze meno desiderabili della manifestazione. E se per l’Eger era un destino ipotizzabile, lo stesso non si può dire per il Szolnok, apparso distante dalle sue possibilità. Storia che in qualche modo ricorda quanto avvenuto lo scorso anno a Brescia e Pro Recco, con i primi sconfitti dal Barceloneta e i secondi cacciati fuori ai rigori dai monelli del Partizan. Per il paese che ha nella pallanuoto il suo sport nazionale toccherà aspettare ancora un anno per dare seguito all’ultimo trionfo continentale targato Honved e datato 2004.

ore 18.00

Jug - Primorje

VK Jug CO Dubrovnik – VK Primorje EB Rijeka

Altro derby, altre aspirazioni. Va in scena l’undicesima replica stagionale del match che da anni ormai caratterizza la pallanuoto d’oltre Adriatico. Lo Jug, nobile d’Europa a secco di titoli europei dal 2006 (quando nella sua Gruž vinse contro il trio italiano Posillipo-Savona-Recco), espressione di una città che vive la pallanuoto come poche altre al mondo e orgogliosamente composta in larghissima parte da prodotti del suo vivaio. Il Primorje, protagonista in patria nelle ultime stagioni prendendo il posto che era storicamente della Mladost ed eterna delusa in Europa: sconfitta nella finale di Oradea dalla Pro Recco, assente per protesta l’anno successivo, superata a sorpresa lo scorso anno dal Barceloneta in semifinale. Ha perso i fratelli Varga, ha guadagnato l’esperienza e il fisico di un certo Damir Burić e in questa stagione ha già messo in bacheca Regionalna Liga, Coppa di Croazia e campionato croato. Il bilancio stagionale dice di 6 vittorie per il Primorje, 3 per il Jug e un pareggio. Ma in campo neutro può succedere, ovviamente, qualunque cosa.

ore 19.30

Barceloneta - Pro Recco

CNA Barceloneta – Pro Recco

La squadra che nessuno vorrebbe incontrare contro l’avversario che nessuno vorrebbe incontrare. Frase paradossale, ma fino ad un certo punto. Da un lato la candidata numero uno al successo finale (non c’è un sondaggio in giro per la Rete che non la veda largamente in testa nei pronostici), dall’altro la società organizzatrice dell’evento, che già lo scorso anno ha saputo arrivare a fari spenti fino al gradino più alto del podio. E se la Pro Recco vive il suo ruolo con una sorta di obbligo di vincere (qualunque risultato inferiore al primo posto sarebbe considerato una disfatta), i catalani sanno di non aver nulla da perdere: se perdono, nessuno li biasimerà per una sconfitta contro l’all star team ligure, se vincono avranno realizzato un’altra grande impresa. E se i due precedenti stagionali sono stati un monologo biancoceleste (15-7 e 17-7), il rischio di sottovalutare l’avversario è alto. Milanović ha fatto le sue scelte, la rosa oversize costerà la tribuna a nomi come Felugo e Fondelli, ma non si può certo dire che chi andrà in acqua non sia all’altezza del suo compito.  Sarà per molti la prova della verità, a partire dal tecnico serbo sul quale da tempo girano voci che definire destabilizzanti è poco, e che solo portando a casa quell’ottava coppa vera ossessione del patron Volpi potrà comunque dire di aver avuto ragione.

Photo credit: ©CNA Barceloneta – http://www.bcnwaterpolofinal6.com

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