Ne resterà una sola

Picornell
La piscina Bernat Picornell (foto: CNA Barceloneta)

Il conto alla rovescia volge ormai al termine. Il placido specchio della Picornell sta per punteggiarsi delle calottine delle sei squadre che in queste ore raggiungono il Montjuic con l’obiettivo di riprendere la via di casa domenica con un bagaglio supplementare piacevolmente ingombrante. È la prima volta della finale a sei, una formula che promette crudeltà ancora maggiore rispetto alla classica Final Four: anche qui non si può sbagliare, ma per quattro fra le partecipanti c’è un ostacolo in più, il quarto di finale del giovedì che negherà agli sconfitti il vernissage della giornata finale. Il livello delle contendenti è alto, globalmente il meglio che questa formula e i suoi discutibili cavilli potessero proporre. Certo, mancano i campioni in carica della Stella Rossa, esclusi nella doppiamente insensata roulette russa dei tiri di rigore da una Pro Recco mai così sull’orlo del precipizio negli ultimi dieci anni, e probabilmente i più forti in assoluto oggi. E manca lo Jug, che a poca distanza dal Parco Olimpico diede vita sei anni fa ad una delle finali più intense ed emozionanti che la storia di questa competizione possa annoverare, e che nella tonnara del girone A si è ritrovato in mano la pagliuzza pù corta. Ma il tabellone è di tutto rispetto, con due squadre serbe, una spagnola, una croata e due italiane.

RadnickiC’è il Radnički Kragujevac, che resterà negli annali come la squadra che più rapidamente di tutte ha dato la scalata all’Europa. Dal suo esordio sulla scena pallanuotistica serba alla Final Six sono passati appena due anni che, en passant, hanno portato anche una vittoria in Euro Cup e due finali scudetto. Ci sono vecchie conoscenze del campionato italiano (Filipović, Burić, Zloković, Ćirić), qualche altro nome noto (Radić, Korolija), c’è voglia di ottenere un risultato che metta in secondo piano la netta sconfitta subita nella finale del campionato serbo ad opera della Stella Rossa. Hanno vinto in scioltezza il girone B, salteranno le forche caudine del giovedì per attendere, Partizan venerdì alle 18, la vincente fra Pro Recco e Partizan Belgrado. I bianconeri arrivano a Barcellona fra mille difficoltà finanziarie, spinti dall’orgoglio e dal carisma del loro tecnico Vladimir Vujasinović, e pur rappresentando la leggenda della pallanuoto balcanica non godono di troppa considerazione nei pronostici. L’esordio contro la banda Porzio è in effetti un test di tutto rispetto, ma anche uno stimolo importante per gente dal futuro assicurato come Dušan Mandić e Gavril Subotić, nomi emergenti di una scuola che sa esaltarsi come poche nelle condizioni avverse.

Barceloneta L’altro quarto di finale, giovedì alle 19.30, metterà Brescia di fronte ai padroni di casa del  CNA Barceloneta, qualificati di diritto come organizzatori e motivatissimi a far valere il fattore campo. Ad un’organizzazione dell’evento davvero ammirevole si affianca una formazione dalle indiscutibili capacità, già presente a Belgrado lo scorso anno e fresca vincitrice del suo nono titolo nazionale consecutivo. Giocare con la mente sgombra dalla necessità del risultato ad ogni costo ha trasformato Español e compagni nella mina vagante del girone A, capace di battere Jug e Primorje e perdere poi entrambi gli incontri contro l’Olimpiacos, e raggiungere comunque sul campo la terza posizione che legittima la qualificazione.  Il rientro in corsa di Felipe Perrone ha aggiunto imprevedibilità ad un collettivo ben amalgamato da Chus Martin. Chi vincerà si troverà davanti venerdì sera, nella seconda semifinale, la squadra più nominata nei pronostici per la vittoria finale. Il Primorje Rijieka non ha dominato il suo girone, a differenza del Radnički, ma avevPrimorjea davanti un roster di avversarie ben più impegnative. Ha comunque ottenuto la prima posizione, legittimata da vittorie importanti come il doppio successo sulla Pro Recco e sostenuta dalla doppietta in Jadranska Liga e campionato Croato. La rosa a disposizione di Ivan Asić è di livello assoluto: i fratelli Varga, Sandro Sukno, Radu, Xavi Garcia, Vićan, Obradović, Petrović, tutti nomi dotati di grande esperienza ai massimi livelli e pronti, dopo il secondo posto di Oradea e il polemico forfait dello scorso anno, a riportare in Croazia la coppa più importante otto anni dopo  l’ultima vittoria dello Jug.

AN Brescia A portare alta la bandiera del campionato italiano saranno, come detto, in due. L’AN Brescia è all’esordio in una finale di Coppa dei Campioni, dopo i successi in Coppa LEN, e ha impostato la stagione puntando senza remore verso questo obiettivo. Lo testimonia, ad esempio, l’ingaggio del mancino franco-montenegrino Crousillat come terzo straniero per le sole partite internazionali. Ma anche il ritorno in biancoazzurro di Willy Molina, cui di certo non fa difetto l’esperienza internazionale. In campionato Sandro Bovo ha tentato fino all’ultimo di sgambettare la Pro Recco, ora dovrà dare fondo a tutte le sue (notevoli, va detto) risorse tecniche e caratteriali per ribaltare il ruolo di vittima predestinata nello scontro col Barceloneta. E la Pro ReccoPro Recco Nella stagione più complicata degli ultimi nove anni ha sì conquistato scudetto e Coppa Italia, ma ha anche subito cinque sconfitte in Europa (record negativo per i biancocelesti da quando esistono i gironi) e ha attraversato la burrasca del cambio di allenatore col ritorno di Pino Porzio. Nonostante tutto conferma la sua impressionante statistica europea con la decima finale nelle ultime dieci partecipazioni, ed è squadra che difficilmente sbaglia le partite decisive.

Chi si è assicurato un biglietto per la Picornell si appresta a tre giorni di grandi emozioni. Chi resterà a casa si augura che la copertura televisiva sia all’altezza dell’evento (e sapere che Raisport al momento prevede solo differite per venerdì e sabato non pare un buon viatico, si spera che chi di dovere possa cambiare idea). Anche perché sul broadcasting la LEN ha dichiarato di puntare molto, e tutti ci attendiamo che le attese non siano deluse. Buona pallanuoto a tutti!

Calendario degli incontri

giovedì 29 maggio
ore 18:00 Pro Recco vs VK Partizan
ore 19:30 CN Atlètic-Barceloneta vs AN Brescia

venerdì 30 maggio
ore 16:30 Finale 5º – 6º posto
ore 18:00 Semifinale 1
ore 19:30 Semifinale 2

sabato 31 maggio
ore 18:30 Finale 3º – 4º posto
ore 20:00 Finale 1º – 2º posto

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