Barcellona: un punto di svolta

Waterpolitza't

Chi segue questo blog sa bene che non sono stato particolarmente tenero con la gestione dell’edizione 2013/2014 della LEN Champions League. Ciò non mi impedisce di riconoscere che il CNA Barceloneta, che si è aggiudicato l’organizzazione della Final 6 per due anni, sta facendo un ottimo lavoro. Di più, sta marcando una netta discontinuità con le edizioni precedenti. L’atto conclusivo della Coppa dei Campioni (poi Eurolega, poi Champions League), ammettiamolo, non ha mai brillato particolarmente per intraprendenza dei suoi organizzatori. La stessa Barcellona rappresentò, nel 2008, il punto forse più basso (amplificato, va detto, da una situazione climatica semplicemente allucinante), e rappresentò l’ennesima dimostrazione di come sia necessario, per quanto poco sportivo, avere la squadra di casa fra le partecipanti. Per assurdo la stessa Oradea 2012 (che la LEN stessa sembra incline a rimuovere dalla memoria) fu organizzata meglio, ed è tutto dire. In tutti questi anni nessuno ha mai cercato la costruzione dell’Evento con la E maiuscola, cercando di fare in modo che i due giorni di gara non si riducessero alle sole partite. Le manifestazioni collaterali si limitavano, quando andava bene, a incontri con le autorità locali. Per il resto abbiamo visto piscine sconosciute e persino prive di biglietteria (Milano 2007), l’abbandono totale (Barcellona 2008), la contemporaneità con altri eventi proprio a fianco dell’impianto (Roma 2011), l’esilio di Oradea 2012.

TotemQuest’anno è diverso. Si è finalmente capito che il pubblico va cercato, corteggiato, coinvolto. Che non si può fare a meno di Twitter e Facebook. Che ci vuole fantasia e intraprendenza. E un payoff semplice ed efficace: Waterpolitza’t, che in italiano potremmo tradurre con “pallanuotìzzati!”, e compare sulle locandine e sui totem installati nei punti strategici della città, oltre ad essere inevitabilmente diventato hashtag di successo. La Final 6 di Barcellona di fatto inizia oggi con l’inaugurazione del Village: un’area adiacente alla sede del Circolo che sarà aperta nei giorni 23, 24, 25, 29, 30, 31 maggio e 1 giugno e ospiterà eventi, stand degli sponsor, incontri con gli atleti, la Fan Zone con l’esposizione dei trofei, ristorazione, area relax e un maxischermo che proporrà i principali eventi sportivi in calendario (compresa la finale della UEFA Champions League) oltre ovviamente alle sette partite in programma alla Picornell. La promozione ha assunto anche qualche simpatico aspetto situazionista, come il gioco di inviare ai social network le foto delle locandine esposte in città o il divertente video promozionale che vede protagonisti i giocatori del Barceloneta, e ha fatto di tutto per staccarsi dall’ingessata comunicazione istituzionale per assumere un tono e un linguaggio spigliati e informali . Anche la vendita dei bigliettVillage Final 6i rappresenta un passo avanti: si sceglie la squadra e si viene indirizzati al settore riservato con visualizzazione completa della pianta della piscina. I prezzi, va detto, non sono economicissimi, ma nella media di quelli previsti per eventi sportivi di pari rilevanza.

Le squadre scenderanno in acqua giovedì prossimo, e il vero successo della manifestazione dipenderà soprattutto da loro. Ma per quello che si è visto fin qui possiamo dire che Barcellona ha già vinto, e rappresenterà un termine di paragone al quale nessun organizzatore delle future edizioni potrà sottrarsi.

Felicitats!

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Foto: bcnwaterpolofinal6.com

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