Quel che non ti aspetti

È da un po’ che non scrivo, lo riconosco. Negli ultimi due mesi la pallanuoto non mi ha ispirato a sufficienza, evidentemente. Poi succede che una mattina, questa mattina, mentre vado al lavoro il cellulare mi notifica una mail. Rapallo Pallanuoto – Comunicato stampa. Lì per lì non faccio caso al titolo, penso ad aggiornamenti sulle giovanili, ma l’occhio prosegue la lettura e inquadra l’ultima comunicazione che mi sarei aspettato di ricevere. Mario Sinatra esonerato dal Rapallo?? La prima reazione è alla Alex Drastico: ma chi….ma come….machiccazz…. Il testo è scarno, non dà dettagli, solo le frasi di rito. Un po’ come il 5 giugno di due anni fa con le dimissioni di Pino Porzio. E come allora, d’istinto pare difficile crederci.

Non più tardi di venerdì sera ero seduto dietro la sua panchina per assistere alla partita contro l’Orizzonte: calmo come suo solito a dispetto della tensione della gara, ancor di più se paragonato alla furia di Martina Miceli trenta metri più in là, e nulla che facesse presagire un simile terremoto. Provo a cercare in rete, nemmeno a farlo apposto su Tuttolevante.it mi ritrovo sullo sfondo della foto che lo ritrae a bordo vasca. E fa uno strano effetto, almeno quanto pensare al Rapallo senza di lui in panchina. Lo avevo già scritto lo scorso maggio in occasione della conquista dello scudetto, a Mario si deve la creazione della squadra che con nomi diversi ha vinto gli ultimi due campionati, fin dalle prime bracciate con la palla molto di queste atlete hanno avuto lui come allenatore, maestro, fratello maggiore. Pensare ad una persona diversa sulla panchina gialloblù risulta difficile, e nemmeno poco.

Preferisco tenermi fuori dal bailamme delle polemiche che si sono scatenate in rete, non conosco abbastanza quel che è davvero successo per esprimere giudizi (se qualcuno volesse parlarne qui senza toni apocalittici si ritenga il benvenuto). Però non posso nascondere il mio dispiacere per questa vicenda. L’esonero del tecnico non è evento frequente nella pallanuoto, non quanto in altri sport perlomeno, e se ad essere esonerato è chi sta guidando la squadra campione d’Italia in carica e seconda in classifica siamo davvero all’evento eccezionale. Un’eccezione in quella società che in tanti considerano a sua volta un’eccezione nel panorama della pallanuoto femminile italiana. Un’eccezione che non avrei mai voluto veder prendere forma, in un periodo costellato di fatti che mettono a dura prova la nostra passione per calottine e palle gialle. In bocca al lupo Mario, l’unica cosa di cui credo si possa essere ragionevolmente sicuri è che uno come te non resterà a spasso per molto. E in bocca al lupo alle “tue” ragazze, loro sì che ne hanno davvero bisogno. The times they are a-changin’….

Aggiornamento del 16.01

Arriva il rituale comunicato stampa prepartita con “Intervista al nuovo tecnico Luca Antonucci”. Uno si aspetta un accenno, una frase di circostanza, un qualchecosa. Niente, silenzio, come se non fosse mai successo nulla. Lo stile, questo sconosciuto…

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