Quando il passo è più lungo della gamba

Andrija Prlainovic
Andrija Prlainović
Dusko Pijetlovic
Duško Pijetlović

Ricordate la scorsa estate? A fronte del tracollo di alcuni grandi nomi (Recco su tutti) nuovi attori spingevano per raggiungere il proscenio, a partire dai serbi del Radnički Kragujevac. Nuovi e meno nuovi, s’intende, giacché la Crvena Zvezda, mitica Stella Rossa di Belgrado, è difficilmente definibile come novità. Proprio la società belgradese era stata la prima ad approfittare della diaspora recchelina mettendo sotto contratto a tempo di record Andrija Prlainović e Duško Pijetlović, oltre a qualche altro nome di alto livello (Nikola Radjen, Denis Šefik, il tecnico Dejan Savić), ponendosi l’obiettivo di interrompere l’egemonia degli odiati cugini del Partizan. E proprio quando arriva il primo, storico successo con la vittoria della Coppa di Serbia che il Partizan vinceva da una ventina d’anni consecutivamente, ecco il fulmine a ciel sereno: Viktor Jelenić, vecchia conoscenza del campionato italiano e presidente del club, annuncia mestamente che le casse sono vuote, e che se i giocatori troveranno un’ altra squadra disposta ad ingaggiarli non potrà fare nulla per trattenerli. Per Andrija e Duško pare una maledizione: arrivati a Recco da un Partizan che da un lato metteva in bacheca la sua prima Coppa dei Campioni degli ultimi 35 anni e dall’altra programmava la smobilitazione della squadra, dopo solo un anno si trovano alle prese con le conseguenze dell’uragano Volpi, tornano in patria pieni di speranze e ambizioni e ora, a nemmeno metà stagione, si ritrovano punto e a capo.

Alex Giorgetti
Alex Giorgetti

E se loro due piangono, un po’ più a nord c’è chi non ha proprio nulla da ridere: il loro ex compagno Alex Giorgetti. Che a settembre fu l’unico dei nazionali italiani a non accettare il nuovo corso recchelino decidendo di trasferirsi nella sua seconda patria, l’Ungheria, per indossare la calottina di quel Debrecen che fra i primi in estate aveva ambiziosamente accolto i transfughi della Honvéd. Anche in terra magiara però l’entusiasmo pare essere durato lo spazio di un mattino: le finanze paiono ben scarse, e a fronte del mancato pagamento degli stipendi i due giocatori più importanti decidono di fare le valigie: Giorgetti, appunto, e il centroboa serbo Milos Korolija (che attualmente si allena con la sua vecchia squadra, il Partizan, in attesa di sviluppi). Per Alex si è fatto sotto l0 Szolnok, altra squadra affamata di successi, e a giorni la Federazione Ungherese deciderà se il trasferimento a campionato in corso sia fattibile. Peccato solo che un ritorno in Liguria sia, al momento, impossibile….

Aggiornamento:  a quanto pare Alex ha deciso di restare a Debrecen. Personalmente credo sia meglio così, per lui e per la squadra.

(foto da http://www.prorecco.it)

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