Numeri di metà percorso

La A1 maschile raggiunge la boa dell’undicesima giornata. La prima metà della stagione regolare è andata, ed è il momento di fare qualche confronto con quanto scritto a ottobre. Allora ci si divideva fra chi immaginava un torneo più equilibrato e combattuto, e chi vedeva solo un livellamento verso il basso. Chi ha avuto ragione?

palla al centroProviamo a chiederlo ai freddi numeri. A guardare la classifica sembra difficile parlare di maggior equilibrio. Se dopo undici giornate lo scorso anno le prime quattro erano raccolte in appena tre punti e nessuna era a punteggio pieno, quest’anno fra la prima e la quarta i punti sono ben quattordici. Campione d’inverno è, ed era, il Brescia di Bovo, con cinque punti in più rispetto alla classifica di fine novembre 2011 (quando aveva già incassato una sconfitta e un pareggio); un percorso netto che stona rispetto allo zoppicante andamento in Champions League dove la posizione di classifica è tristemente opposta (ultima del girone con 6 punti in 5 partite). Recco conferma il secondo posto, curiosamente con lo stesso andamento e lo stesso punteggio nonostante i tanti cambiamenti societari e tecnici. Il terzo posto invece è appannaggio della formazione che più si è migliorata rispetto al 2011: ben quindici i punti in più per Leo Sottani e la sua Florentia, che addirittura girava da penultima con soli nove punti. Una posizione, ma soprattutto sette punti in meno, per Savona che dopo le tre sconfitte contro la Pro Recco (campionato, Coppa Italia e Supercoppa) ha letteralmente spento la luce. Ma Napoli non ride di certo, con le due posizione perse dalle sue squadre: Acquachiara, che totalizza un -9 ben poco in linea con le aspirazioni della giovane società partenopea (e il tecnico Mirarchi ha lasciato l’incarico proprio oggi), e Posillipo, che con le vittorie sulle due squadre appena citate migliora la sua classifica e si assesta su un -6 comunque figlio del pesante ridimensionamento deciso dai vertici dello storico circolo. Le altre: +3 per Bogliasco col ritorno di Del Galdo in panchina, pesante ma prevedibile -12 per il Camogli dei giovani, +1 per l’Ortigia, punti e posizione inalterati per il Nervi di Ferretti. Le neopromosse: tutto sommato buoni i 13 punti della Lazio e i 9 dell’esordiente totale Promogest, per le quali non si può certo portare il paragone con quanto fatto lo scorso anno dall’Acquachiara. La distanza fra prima e ultima sale dai 28 punti del 2011 (Brescia 28 – Catania 0) ai 32 di oggi (Brescia 33 – Camogli 1); la distanza media in classifica sale leggermente, dai 2.55 punti dello scorso anno ai 2.64 della stagione in corso. Restringendo l’analisi alle squadre presenti anche lo scorso anno, in media ognuna ha realizzato un punto in meno rispetto all’anno scorso.

In ultimo: individualità o collettivo? Se a Savona Rizzo da solo realizza il 34% delle reti della sua squadra (44 su 131) e a Firenze Español e Molina insieme superano il 40% (53 su 125),  nel Brescia per ottenere una percentuale attorno al 30% bisogna sommare le reti di Presciutti ed Elez mentre a Recco il principale realizzatore (Figlioli) contribuisce solo per il 18% del totale. A proposito delle prime due della classe, una curiosità: non solo realizzano lo stesso numero di reti (144), ma identica è pure la somma delle realizzazioni delle loro coppie di centri (28).

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