Siamo tornati

Ricordate Roma 2009? Il punto più basso della pallanuoto maschile italiana, il culmine di una crisi da cui non si intravedeva via d’uscita. Poi, un anno dopo, vennero gli Europei di Zagabria e una squadra che, zitta zitta, superava avversari su avversari per arrendersi solo davanti ad una Croazia ancora fuori portata. E il 2011, ancora un secondo posto a Firenze in World League col mondo che cominciava  a pensare che Zagabria non fosse stata solo un caso, e la favolosa cavalcata di Shanghai con quella medaglia d’oro che da troppo tempo non ci metevamo al collo. Il 2012 ci ha portato il quarto posto di Eindhoven, il terzo in World League e soprattutto l’argento olimpico di Londra. Risultati, gioco convincente, e il solito maligno che insinuava il dubbio che tutto ciò fosse merito di un gruppo e non espressione di un movimento. Beh, oggi è arrivata una bellissima smentita: la prima edizione dei Campionati Mondiali Under 18 vede l’Italia sul gradino più alto del podio, dopo aver sconfitto Serbia, Croazia e Ungheria. Aggiungiamo il titolo europeo Under 19 conquistato tre mesi fa in Francia e il quadro sarà completo: l’Italia è di nuovo a pieno titolo fra i Grandi. La pallanuoto italiana ha sicuramente tanti problemi, ne parliamo in continuazione, ma di certo non ha quello dei risultati. Cerchiamo di sfruttarli.

Foto di Anthony Pearse (da www.fina.org)
Foto di Anthony Pearse (da http://www.fina.org)

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