A che serve la Rai?

Metti un sabato pomeriggio di marzo. Metti la Final Four di Coppa Italia a Firenze. Metti che uno non abbia tempo o modo di andarci, e si consoli pensando che ci sarà la diretta su Rai Sport. L’ignaro appassionato si siede sul divano alle 18, digita 227 sul telecomando e vede qualcosa che non ha molto a che fare con la pallanuoto. Modena-Vibo Valentia, campionato di pallavolo. La guida elettronica continua a riportare un laconico “Final Four Coppa Italia”, nulla a che fare con quel che appare a video. Poi una scritta in sovraimpressione annuncia che Pro Recco-Lake Iseo Brixia potrà essere seguita in streaming sul sito internet di Rai Sport. Bello, bravi, complimentoni. L’ignaro appassionato, fra un moccolo e l’altro, si sposta nell’altra stanza e accende il pc, raggiunge il sito Rai, scopre che per vedere le trasmissioni in streaming avrà bisogno di installare un apposito software (alla faccia dell’accessibilità), procede con l’installazione (e intanto l’orologio segna già le 18.10), riavvia il browser come richiesto, clicca sul canale “Diretta 2” e trova…..il nulla. Schermo nero e la solita iconcina che gira, un po’ come altre cose che non si trovano proprio sullo schermo. Rapida ricerca sui siti specializzati per scoprire che l’orario dell’incontro è stato anticipato alle 17,45, che ci saranno “finestre” sull’incontro e che la diretta inizierà alle 18,15, con trasmissione integrale in differita domattina alle 9,40. La prima finestra appare quando già siamo al terzo tempo, poche parole (il risultato è già sul 9 a 2) e linea di nuovo alla pallavolo, con i due telecronisti che non si accorgono del cambio di linea e parlottano fra loro dando dell’ “ignorante” ad un non identificato giocatore.

Forse sbaglio io a meravigliarmi, visto che non è la prima volta che le annunciate dirette diventano differite o scompaiono del tutto, ma la domanda sorge lo stesso: a che serve cedere i diritti alla Rai? Quale promozione si pensa di avere da un servizio come questo? Ai dirigenti federali piace così tanto farsi prendere per i fondelli da un’azienda che tratta il loro sport come l’ultima pezza da piedi, tanto per le modalità quanto per la qualità delle messe in onda? E, soprattutto, risponderà mai qualcuno a queste domande, che non sono certo il primo a porre? Meno male che per l’Eurolega c’è Sportitalia…

PS: Savona-Florentia pare vada in differita all’una di stanotte. Chissà che non venga cancellata per fare spazio ad un torneo rionale di freccette….

PPS: domenica mattina, ore 9,35: che partita stanno trasmettendo, secondo voi? Ma Savona-Florentia, che domande….

Viva la RAI
Se sarai buono il tuo Mazinga vedrai
Oppure no…
Dipende dal funzionario RAI

(Renato Zero, 1982)

4 pensieri riguardo “A che serve la Rai?

  1. Come te, anch’io mi son messa davanti alla tv sabato pomeriggio, non potendo presenziare a Firenze. E mi trovo la pallavolo davanti. Che per carità, è un bellissimo sport…ma rispettate i programmi.
    Impossibilitata ad andare anche su Internet, mi sono persa la semifinale. E’ così che valorizziamo questo sport? non si supportano nemmeno i tifosi lontani…
    E non è la prima volta che si fanno scherzetti di questo genere…

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